Come agisce lo Spirito Santo nella vita del cristiano tra cultura e politica
Lo Spirito Santo agisce sempre con Cristo, da Cristo e uniformando i cristiani a Cristo. La sua azione si compie nella Chiesa mediante i sacramenti. In essi, Cristo comunica il suo Spirito ai membri del suo corpo e offre loro la grazia di Dio, che dà frutti di vita nuova, secondo lo Spirito. Inoltre lo Spirito Santo agisce elargendo grazie speciali ad alcuni cristiani per il bene di tutta la Chiesa, ed è il Maestro, ricordando a tutti i cristiani quello che Cristo ha rivelato Cristo e lo Spirito sono “le due mani di Dio”, le due missioni dalle quali è scaturita la Chiesa (Sant’Ireneo di Lione). Egli è il motore della vita cristiana, colui che guida e ispira il credente a vivere secondo la volontà di Dio. Come affermava papa Francesco «lo Spirito Santo è il protagonista della storia della salvezza» (Evangelii Gaudium, 233). Nella vita del cristiano, lo Spirito Santo agisce in diversi modi. Innanzitutto, dona la fede in Gesù Cristo e ci fa figli di Dio (Gal 3,26-27). L’apostolo Paolo afferma: «Nessuno può dire “Gesù è Signore” se non per mezzo dello Spirito Santo» (1Cor 12,3). Egli aiuta a comprendere la Parola di Dio e a viverla nella vita quotidiana (cf. Gv 16,13). Lo Spirito Santo agisce nel cristiano come guida, consolatore e trasformatore, aprendo il cuore a conoscere Gesù, donando i frutti della giustizia (amore, gioia, pace), rinnovando la mente e rendendo possibile vivere da figli di Dio, manifestando l’amore di Cristo e sostenendo nel cammino di fede, anche nelle prove, tramite i suoi doni e i frutti spirituali. Inoltre, lo Spirito Santo donandosi come «amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, dolcezza e dominio di sé» (Gal 5,22-23), divengono il segno della presenza dello Spirito Santo nella vita e permette di vivere in armonia con gli altri e con Dio. Nella cultura, lo Spirito Santo agisce attraverso la Chiesa, che è il corpo di Cristo (cf. 1Cor 12,27). La Chiesa è chiamata a essere il sale e la luce del mondo (cf. Mt 5,13-16), a portare la buona novella a tutti gli uomini (cf. Mc 16,15). Lo Spirito Santo aiuta la Chiesa a comprendere i segni dei tempi e a rispondere alle esigenze dell'uomo moderno (cf. Gaudium et Spes, 4). Nella politica, lo Spirito Santo agisce attraverso i cristiani che sono chiamati a essere testimoni di Cristo e a lavorare per la giustizia e la pace (Mt 5,9). Come dice papa Benedetto XVI, «la politica è un'arte che richiede grande generosità e dedizione» (Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, 2007). I cristiani sono chiamati a essere “sale e luce” nella società, a portare i valori del Vangelo nella sfera pubblica (Mt 5,13-16). San Tommaso d’Aquino afferma che «la grazia non distrugge la natura, ma la perfeziona» (Summa Theologiae, I, q. 1, a. 8). Lo Spirito Santo non annulla la libertà, ma la eleva e la orienta verso Dio. Come ha scritto papa Francesco, «lo Spirito Santo è il grande protagonista della storia della salvezza, colui che realizza l'alleanza tra Dio e l'uomo» (Evangelii Gaudium, 233). In sintesi, lo Spirito Santo agisce nella vita del cristiano, nella sua cultura e politica, guidandolo e ispirandolo a vivere secondo la volontà di Dio. Dona la fede, i suoi frutti e la saggezza per comprendere la Parola di Dio e viverla nella vita quotidiana. Nel Simbolo Niceno-Costantinopolitano preghiamo: «Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato e ha parlato per mezzo dei profeti». In questa frase i Padri del Concilio di Costantinopoli (a. 381) vollero inserire alcune delle espressioni bibliche con le quali si chiamava lo Spirito. Dicendo che “dà la vita” facevano riferimento al dono della vita divina che Dio fa all’uomo. Essendo Signore e datore di vita, è Dio e riceve la stessa adorazione delle altre due Persone divine e la riceve con esse.
di Carmela Romano
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