Lo Spirito Santo nella vita del discepolo missionario
Alla base dell’esperienza cristiana troviamo l’iniziativa di Gesù: «non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga» (Gv 15,16). Tale incontro è il punto di partenza della fede, che si trasforma in sequela e discepolato missionario. È lui che chiama, invita e guida nel cammino della vita: «Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà alla verità tutta intera» (Gv 16,13). Con la sua morte e resurrezione, Gesù ha assicurato il dono dello Spirito Santo affinché chiunque lo riceve diventi testimone autorevole, riceva una forza di annuncio e di testimonianza sorretta dalla grazia divina: «Lo Spirito Santo è il grande dono di Gesù risorto, che ci rende capaci di amare come Lui, di amare Dio e gli altri fino al dono totale di sé» (Benedetto XVI, Udienza generale, 5 maggio 2010). Dunque, sarà lo Spirito Santo il grande protagonista della vita del discepolo di Gesù, colui che guida, consola e trasforma. Papa Francesco, ci ricorda che «siamo tutti invitati ad “uscire”, come discepoli missionari, ciascuno mettendo a servizio i propri talenti, la propria creatività, la propria saggezza ed esperienza nel portare il messaggio della tenerezza e della compassione di Dio all’intera famiglia umana. In forza del mandato missionario, la Chiesa si prende cura di quanti non conoscono il Vangelo, perché desidera che tutti siano salvi e giungano a fare esperienza dell’amore del Signore. Essa «ha la missione di annunciare la misericordia di Dio, cuore pulsante del Vangelo» e di proclamarla in ogni angolo della terra, fino a raggiungere ogni donna, uomo, anziano, giovane e bambino (Bolla Misericordiae, 12).
L’evangelista Luca presta le sue pagine per riportare una frase di Gesù, il quale parlando dello Spirito afferma: «Riceverete la potenza dello Spirito Santo che verrà su di voi e sarete miei testimoni» (At1,8). Lo Spirito Santo ha un ruolo preciso nella vita del discepolo:
- Aiuta a comprendere la Scrittura e a viverla nella vita quotidiana;
- Guida nella preghiera e aiuta a parlare con Dio come un figlio parla con il padre;
- Dona la forza di testimoniare Gesù Cristo e di annunciare il Vangelo a tutti;
- Aiuta a vivere la comunione con gli altri e a costruire la comunità cristiana.
All’iniziativa di Gesù:
- della chiamata, è lui che chiama i discepoli e li invita a seguirlo (cf. Mt 4,18-22);
- dell’invito, è lui che invita tutti a bere l’acqua viva (cf. Gv 7,37-38);
- della missione, Gesù manda i discepoli a predicare il Vangelo e a fare discepoli di tutte le nazioni (cf. Mt 28,19-20).
Il cristiano perché diventi discepolo nello Spirito è chiamato a considerare alcuni atteggiamenti di vita:
- con la fede: risponde alla sua chiamata con fiducia e amore filiale;
- con la sequela: decide di seguire e di vivere secondo la Parola;
- con la missione: partecipa con responsabilità alla missione di annunciare il vangelo a tutti.
Per la nostra riflessione personale ed essere aiutati a rispondere ad alcune domande esistenziali importanti, quali: Come rispondiamo all’iniziativa di Gesù nella nostra vita? Siamo disposti a seguirlo e a vivere secondo la sua Parola?
di Carmela Romano
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